Home sweet home

Ah, casa dolce casa. Cosa c’è di più bello del rientrare a casa dopo una giornata intensa passata fuori, magari infreddoliti come succede in questi giorni, e farsi abbracciare dall’atmosfera delle proprie quattro mura….io adoro questa sensazione. Soprattutto in questo periodo dell’anno, quando fuori fa ormai freddo, le giornate sono corte e il buio arriva presto. Sarà che mi piace rendere la casa sempre accogliente (disordine a parte, perché quello troppo spesso impera ultimamente, ma il settenne è vivace), sarà che mi piace arredare gli spazi interni, sarà che amo l’intimità di casa mia, ma io provo sempre una gioia immensa quando rientro a casa mia. Ho recuperato un post di qualche anno fa relativo all’argomento, eccolo qua:

Casa dolce casa.
Che sia grande o piccola, di proprietà o in affitto, la si vuole rendere bella ed accogliente, a seconda delle proprie esigenze e dei propri gusti.
Saper arredare casa non è una cosa difficile, ci sono parecchie riviste che danno vari spunti da cui trarre ispirazione, ci sono i mobilifici che consigliano le soluzioni più opportune, e se si ha qualche soldo in più da spendere ci si può rivolgere ad un architetto o ad un interior designer per avere una soluzione “su misura”. E poi c’è il web, fonte inesauribile di idee.
Non si deve però fare l’errore di pensare che arredare casa voglia unicamente dire scegliere il divano che più ci piace o abbinare le tende ai cuscini. Ci sono aspetti importantissimi da valutare, che sembrano avere un’ importanza marginale, ma che in realtà sono fondamentali per la buona riuscita della personalizzazione degli interni di una casa. Pensate alla predisposizione dei punti luce per esempio, o alla scelta della pavimentazione (o alla loro valutazione se già ci sono).
A seconda di come ci si pone e di come si affronta questa “avventura” (per qualcuno divertente e per qualcun altro una noia fastidiosa) si potranno avere belle soddisfazioni o delusioni inaspettate.
E’ giusto prendersi un po’ di tempo per chiarirsi le idee, non fare le cose di fretta, e comunque seguire anche un po’ il proprio buon senso. Un consiglio potrebbe essere quello di individuare un arredamento che vi piace, magari mentre sfogliate una rivista di settore, ed immaginarvici in un contesto ideale, nella vita di tutti i giorni, così da capire ciò che vi serve, ciò che vi piace, e ciò che in fondo sarebbe di troppo. Senza farsi prendere troppo la mano (perché si sa, la fantasia non ha confini).
Di sicuro l’arredamento migliore è quello che ti fa sentire “a casa”.
Non necessariamente deve rispondere ai dettami della moda, non necessariamente deve essere costoso, e non necessariamente deve essere necessario.
Deve saperti accogliere, soddisfare, deve assomigliarti e comprenderti.
Deve essere il luogo sopra tutti in cui poter essere se stessi, in cui poter lasciarsi andare senza timori.
Non solo mobili, tessuti, pitture, ma colori, materiali, disposizioni che rendono il tutto un tutto “nostro”.
Casa nostra, dolce casa nostra.

 

One thought on “Home sweet home

  1. Ich tue Abbitte, dass sich eingemischt hat… Mir ist diese Situation bekannt. Geben Sie wir werden besprechen.
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